• Non temiamo gli scenari complessi che abitiamo perché lì, in mezzo a noi, c’è il Signore; Dio ha sempre compiuto il miracolo di generare buoni frutti (Gv 15,5). La gioia cristiana nasce proprio da questa certezza.

  • particolare del campanile del XIII° sec.

    La Parrocchia di S.Agata e la comunità guanelliana di Ferentino

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  • Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.

    SS.Crocifisso di fra Vincenzo da Bassiano

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L'editoriale mensile

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Martedì alle 18.30 Consiglio pastorale per programmare la Festa dell'Immacolata 

Riflessione sul Vangelo del giorno

Il pensiero della morte è un grande esercizio di realtà per ogni uomo e donna di questo mondo. Per un cristiano però il pensiero della morte non è solo l’esperienza di scontrarsi con la verità che la nostra vita ha un limite, un argine che la racchiude. Un cristiano sa che davanti alla morte deve starci in piedi, perché Gesù è venuto a strapparci dal buio e dallo smarrimento mettendoci nelle condizioni di vivere la morte con una prospettiva nuova. Da quando Gesù è entrato nella storia noi non siamo più perduti, siamo invece afferrati da un bene che non ci lascia soprattutto quando le nostre forze e le nostre possibilità finiscono. È nel dna vocazionale di Gesù: “Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno”. Ecco perché oggi celebriamo non solo una memoria liturgica legata a chi amavano, ma celebriamo una liturgia che ci ricorda che nulla di ciò che abbiamo amato è andato perduto. La resurrezione è la luce nuova che ci aiuta a rischiarare il buio della morte. In questo senso la gloria dei santi celebrata ieri è l’unico fondale autorizzato a fare da sfondo al ricordo dei fedeli defunti. Non siamo nati per la morte, siamo nati per la vita, e il nostro destino è la vita non la morte. E se la morte esiste è solo perché è un passaggio. Gesù ha trasformato in porta ciò che prima era solo muro. È così che dobbiamo accogliere la morte: non come un muro contro cui sbattere, ma come un soglia da attraversare. L’esperienza dell’incontro con Cristo è esattamente questo passaggio: “Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno”. La fede è credere o meno a questo fatto decisivo per cui la vita sta in piedi o cade.
Giovanni 6,37-40

 

di don Luigi Maria Epicoco

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Avvisi
Gli appuntamenti per la settimana
  • Lunedì

    22 novembre 2021
  • Martedì

    23 novembre 2021
  • Mercoledì

    24 novembre 2021
  • Giovedì

    25 novembre 2021

      alle 16.30 Adorazione Eucaristica

  • Venerdì

    26 novembre 2021

    alle 16.30 Coroncina alla Divina Misericordia

  • Sabato

    27 novembre 2021

    alle 15.30 Catechismo ed oratorio

  • Domenica

    28 novembre 2021

    Prima Domenica di Avvento. Dopo la S.Messa delle ore 17.30 inizieremo la preparazione alla Festa dell'Immacolata con l'esposizione della stutua.


Parrocchia Sant'Agata V. e M. - Opera don Luigi Guanella - Via Casilina Sud, 4 - 03013 Ferentino (FR) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.