Chi siamo

Carissimi fratelli, vi salutiamo di cuore in Gesù, nostro Signore e Salvatore.
La nostra Parrocchia di Sant'Agata oramai dal 2008 si è inserita nel mondo della comunicazione globale: il futuro delle relazioni si gioca sempre più per via telematica, nel "web". E' un compito importante, difficile e allo stesso tempo edificante. "Annunciare il Vangelo in un mondo che cambia", Giovanni Paolo II ce lo suggeriva già svariati anni fa. Quello del sito parrocchiale è un modo per mettere in pratica quel suggerimento. Uno dei nostri obiettivi è di ricostruire e raccontare la storia di fede di questa Chiesa, le cui radici risalgono all'inizio del cristianesimo. La storia si fonde con la tradizione, per diventare un unico messaggio di fede e di coraggio per tutti noi, uomini di oggi, Chiesa di oggi, corpo mistico di Cristo.

In questi anni abbiamo cercato di ricostruire la storia locale con foto, articoli e materiale storico vario. Abbiamo pubblicato molti articoli di formazione liturgica, catechesi, attualità, cercando di farci portavoce del messaggio della Chiesa e della sua dottrina. Vogliamo continuare così! Con Gesù, chiamati a donare ciò che abbiamo ricevuto!

Il nostro augurio è che il nostro sito così come il Sig. Alberto Cedrone scriveva del suo libro per il 25° della Parrocchia nel 1972, possa essere un "dono di Dio" per tutti i suoi "visitatori".

PARROCCHIA SANT'AGATA V. M.
OPERA DON GUANELLA
VIA CASILINA, 208 - TEL. e FAX : 0775 395146
03013 FERENTINO (FR)

redazione del sito: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Diocesi: Frosinone - Veroli - Ferentino
Provincia religiosa: "Provincia Romana S.Giuseppe"

Breve descrizione della parrocchia Popolazione ab. 3000 circa
Nel territorio della parrocchia si trova anche una cappella dedicata a S. Pietro Celestino.
Il parroco si avvale dell'aiuto del Consiglio Pastorale Parrocchiale e del consiglio per gli affari economici pper le scelte più delicate
Sono erette nella Parrocchia associazioni di laicato cattolico :

1. La Pia Unione dell'Immacolata istituita nel 1865
2. L'Azione Cattolica
3. Il gruppo dei catechisti
4. Le cooperatrici guanelliane (decoro della Casa e della Chiesa)
5. La caritas parrocchiale
6. Il gruppo dei giovani M2G
7. La schola cantourum "Cantiamo al Signore con gioia" costituita nell'ottobre 2006
8. Il gruppo dei ministranti
9. Il gruppo di preghiera alla Divina Misericordia

BREVE STORIA
La lunga storia della chiesa di S.Agata in Ferentino affonda le sue radici nell’epoca paleocristiana, collegandosi al culto del martire Ambrogio protettore della Città e della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. Fin da subito infatti, come ci ricorda la nostra tradizione popolare, essa venne costruita sul sepolcro di S. Ambrogio (martirizzato da Diocleziano il 16 agosto 304) posto nella prima zona cimiteriale subito fuori la cinta muraria. Intorno al sepolcro del martire si radunarono i primi cristiani ferentinati: essi per evitare le persecuzioni dei romani crearono un oratorio sotterraneo sul quale nei secoli successivi venne costruita la primitiva chiesa dedicata alla martire catanese Agata. Per un breve periodo, nel XIII sec. anche le spoglie mortali di San Pietro Celestino (papa Celestino V), prima della loro definitiva traslazione nella Basilica di S.Maria di Collemaggio a L’Aquila, vennero conservate nella stesso oratorio (nel frattempo divenuto cappella sotterranea della chiesuola mediovale e dedicata alla Madonna dei sette dolori). La notizia è resa dal primo biografo di San Pietro Celestino, don Lelio Marino Lodegiano abbate generale della congregazione celestiniana, nel 1630.

Fino al 1581 la Chiesa di Sant’Agata fu parrocchia, poi passò sotto la giurisdizione della parrocchia di San Valentino.

Soltanto nella prima metà del XVII sec. giunsero i frati minori (dell’Osservanza) chiamati dal Vescovo Ennio Filonardi. Con le offerte raccolte nell’instancabile attività pastorale francescana (in particolare ricordiamo padre Bonaventura o.f.m. da Ferentino) nel 1723 tutto il convento venne rinnovato ed ingrandito. Mentre nel 1755 per volontà del Vescovo Pietro Paolo Tosi la chiesuola mediovale venne completamente ricostruita lasciando intatto soltanto il campanile romanico e parte della cappella sotterranea (memoria del sepolcro di Ambrogio). I lavori durano 15 anni e nel 1770 venne inaugurata. Ricca di marmi, pitture e pregevoli opere d’arte come testimoniamo ancor oggi il simulacro ligneo del SS.Crocifisso di fra Vincenzo da Bassiano (del 1669 ca.) , quello in carta pesta dell’Immacolata Concezione (del 1854) e la pala d’altare di scuola marattiana, raffigurante la Madonna degli Angeli tra i santi Agata e Francesco d’Assisi.

Dopo il 1870, con l’unificazione d’Italia e la fine del dominio temporale della Chiesa, il convento francescano e la chiesa vennero incamerati e sottoposti alla revisione di un commissario regio nominato nella persona dell’allora Sidanco di Ferentino Achille Giorgi. Alla fine del XIX sec. quando i frati dovettero abbandonare per mancanza di personale, l’Opera si era arricchita, grazie al lascito del Vescovo Macioti, di un orfanotrofio maschile. Il Vescovo Bianconi ed il presidente della Congrega di Carità, avv. Raffaele Giorgi si diedero da fare per sostituirli nella gestione di tutta l’Opera Macioti.

Si riuscì nell’impresa quando incontrarono sul loro cammino San Luigi Guanella con il quale stipularono nel 1908 una convenzione di durata trentennale per la gestione dell’orfanotrofio, del ricovero degli anziani e della officiatura dell’annessa Chiesa. Nella casa guanelliana “Divina Provvidenza” (San Luigi scelse lo stesso nome della casa generalizia di Como) furono istituite scuole elementari, medie e professionali (con indirizzo di falegnameria, elettrcista, legatoria e tipografia) e venne ri-organizzato un istituto per orfani, un ricovero per anziani e disabili, i così detti“Buoni figli”.

Purtroppo il bombardamento aereo alleato del 24 e 25 maggio 1944 rase al suolo parte del borgo. Il convento e la chiesa di S.Agata furono quasi completamente distrutti. Si riuscirono a salvare poche cose: il Crocifisso, l’Immacolata, la pala d’Altare, i locali della Cappella sotterranea e il simbolo della ricostruzione, il Campanile romanico che troneggiava ormai solo in mezzo a cumuli di macerie.

Nel 1946 grazie all’infaticabile opera di don Angelo Lecchi, l’opera guanelliana risorse e, l’8 settembre 1947 il Vescovo Tommaso Leonetti eresse la ricostruita Chiesa di S.Agata a Parrocchia nominando don Luigi Romanò primo parroco. L’8 dicembre seguente il Crocifisso e la Madonna Immacolata, scortati da tutto il popolo ferentinate, con una solenne e commovente processione dalla Cattedrale, fecero ritorno nella chiesa che li aveva sempre custoditi e venerati.

Nel 1971 l’attività della Casa guanelliana è stata sospesa ma i Servi della Carità hanno continuato il loro servizio nella cura delle anime della Parrocchia sempre con rinnovato entusiasmo e zelo.

Si ricordano i seguenti parroci:

- don Luigi Romanò (1947-1964)
- don Ernesto Tentori (1964-1970)
- don Antonio Tamburini (1970-1982)
- don Tino Donò (1982-1985)
- don Alfredo Rubagotti (1985-1987)
- don Marcello Altieri (1987-1992)
- don Rocco Gigliola (1992-2005)
- don Giuseppe Pavan (luglio 2005 - 22 settembre 2014)
- don Calogero Proietto (19 settembre 2014 -)


- don Salvatore Apreda (economo della Casa da settembre 2010 a luglio 2012)
- don Mario Latini (collaboratore parrocchiale da ottobre 2010 a gennaio 2012 +)
- don Felice Riva (Economo da ottobre 2012 a agosto 2015 - non residente)

Confratelli presenti nella casa Divina Provvidenza:

  • don Calogero Proietto (Parroco e superiore della Casa da settembre 2014)
  • don Aniello Manganiello (vice-parroco da settembre 2015)
  • Fratel Giorgio (collaboratore parrocchiale da gennaio 2015)
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