Il Crocifisso di Fra Vincenzo venerato a Nemi

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nemi 2Il Crocifisso di Santa Maria di Versacarro di Nemi fù donato da Fra Vincenzo a distanza di sette anni dal primo, il 19 maggio 1669. Nel 1669, Fra Vincenzo, di ritorno al Convento di Nemi dalla Palestina, portando con sè un legno proveniente dal monte Calvario, cominciò a scolpire un Crocifisso a grandezza naturale, riservandosi di modellare per ultimo il volto.

Finito il corpo, diede un abbozzo al viso, ma le sue mani sembravano aver perduto l'antica abilità. Pregò con fervore che il Signore gli concedesse di condurre a termine l'opera, poi cadde esausto sul duro giaciglio. Il mattino seguente trovò un viso terminato e divinamente espressivo.

In seguito ad un evento miracoloso il convento che era intitolato a nemi 4Santa Maria di Versacarro perchè custodiva un dipinto della Madonna con il Bambino portato dall'Oriente, prese il nome di Santuario del Crocifisso.

Nel 1782, Pio VI concedeva l'indulgenza plenaria per tutti i giorni festivi, per tutti i venerdì dell'anno, nonchè per la festa dell'Esaltazione della Santa Croce.

La grande devozione al Crocifisso di Nemi è testimoniata dalle grandi manifestazioni per le ricorrenze centenarie del 1869 e del 1969 cui prese parte anche Papa Paolo VI. Otto sono stati i pontefici che, in diverse circostanze hanno reso omaggio, con la loro presenza al Crocifisso di Fra Vincenzo da Bassiano.

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