Lawrence Humphrey
La persecuzione dei cattolici inglesi fece circa 70mila vittime. Essa fu massima sotto Enrico VIII, sua figlia Elisabetta I e Cromwell, mentre in altri periodi fu di bassa intensità. Il martire odierno era un protestante dello Hampshire molto interessato alle questioni religiose. Una volta andò con un amico a sentir parlare un gesuita clandestino, il quale teneva delle conversazioni su tema religioso in una casa privata. Le parole dell’oratore convinsero i due amici, che decisero di farsi cattolici. Lawrence Humphrey prese molto sul serio il suo nuovo impegno, visitando i carcerati e insegnando il catechismo a quanti lo desideravano. Un giorno si ammalò seriamente e, mentre febbricitava, si mise a delirare. Uno, che lo aveva sentito, andò a denunciarlo, perché, a suo dire, aveva offeso la Corona. Al processo si difese dicendo di non ricordare ciò che aveva detto, visto che stava, appunto delirando. In ogni caso, ritirava tutto seduta stante. La legge prevedeva una semplice ammonizione, ma a quel tempo la legge la facevano e disfacevano i giudici, i quali seguivano lo spirare del vento politico. Che si era messo al brutto. Così, il Nostro fu condannato a morte e giustiziato a Winchester nel 1591. Aveva 31 anni.
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