Nostra Signora di Bologna
L'anno 1443 fu come quello attuale e anche peggio: le piogge avevano cancellato la primavera e nemmeno con l’estate il tempo era migliorato (ci spieghino un po’ questa, gli allarmisti del global warming). Solo che, a quel tempo, ciò voleva dire la fame. Il notabile bolognese Graziolo Accarisi propose di portare in città l’immagine della Madonna che stava sul Colle della Guardia (cfr. «Madonne d’Italia», Speciale di «Oggi» del gennaio 2010, a cura di Riccardo Caniato). La proposta fu accolta dalla cittadinanza e, finita la solenne funzione, il 4 luglio tornò finalmente il sole. È da allora che, ogni prima domenica di luglio, si svolge la processione con l’immagine della Madonna detta di San Luca (una delle tante attribuite al santo evangelista, medico e pittore). In Bologna venne creata addirittura una confraternita che se ne occupasse, la Compagnia di Santa Maria della Morte. Oggi quasi quattro chilometri di porticato (nel quale si contano 666 arcate e 15 cappelle) uniscono il centro della città al santuario sul colle. L’attuale imponente edificio fu iniziato nel 1723 e inaugurato nel 1765. La sacra icona proviene da Costantinopoli e, in epoca medievale, fu portata a Bologna da un pellegrino, Teocle Kamnia.
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