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Plutarco e compagni

  • Santi

Nel 203 il grande filosofo cristiano Origene era divenuto catechista ad Alessandria, che era allora il centro culturale dell’impero romano. Regnava l’imperatore Settimio Severo, il quale aveva scatenato la persecuzione contro i cristiani. Malgrado il pericolo, molti pagani erano diventati cristiani proprio ascoltando Origene (quantunque alcune delle di lui dottrine siano state in seguito ritenute non ortodosse). Tra questi, Plutarco e suo fratello Eracla (che diventò dopo qualche anno vescovo di Alessandria). Plutarco venne arrestato insieme ad altri cristiani. Origene, a rischio del collo, andava a visitarli in carcere. I carcerati erano tutti suoi discepoli: Plutarco, Erone e due uomini che si chiamavano entrambi Sereno, poi Marcella, sua figlia Potamiena ed Eraide. I sette furono condannati a morte e Origene, rischiando il linciaggio da parte dei pagani, li accompagnò fino al patibolo. La delicata vergine Potamiena fu denudata in pubblico e molto probabilmente violentata in un lupanare (era prassi abbastanza normale che i giudici usassero questo tipo di pressione sulle cristiane). Il secondino Basilide cercò di difenderla dagli oltraggi della plebe mentre la conduceva alla morte. Finì cristiano e martire anche lui.

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