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Pentecoste

  • Santi
Al tempo di Cristo, in questo giorno gli ebrei ricordavano il conferimento delle tavole della Legge a Mosè sul monte Sinai cinquanta giorni dopo il Passaggio del Mar Rosso («Pesaci», da cui Pasqua). In Gesù di Nazareth tutte le figure dell’Antico Testamento trovavano la loro piena realizzazione. Infatti, nella Trasfigurazione, Cristo si era mostrato tra Elia e Mosè, i Profeti e la Legge. Ora, la Nuova Alleanza si verificava con gli stessi fenomeni teofanici della Prima: tuoni, vento, fuoco. Dicono gli Atti degli Apostoli: «Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo» (At 2,1). E su di loro discese lo Spirito Santo. Come aveva predetto Geremia: «Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore» (Ger 31,33). Ma lo Spirito Santo non è solo patrimonio degli Apostoli, chiunque può chiederLo. Lo dice Cristo, ed esorta a chiedere. A patto di osservare la Sua Parola. Tra i Doni dello Spirito Santo ce n’è uno che mi fa particolarmente gola: sapere sempre qual è la «cosa giusta» da fare. Un Dono che solo chi ha sbagliato troppe volte sa quanto vale. Un sogno, una speranza.
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