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Pacomio

  • Santi

Nato nell’Alto Egitto verso il 292 e pagano, servì nelle legioni fino al 316. In quell’anno si fece cristiano e discepolo dell’eremita Palamone. Nel 323 si trasferì a Tabennesi e cominciò a organizzare ilmonachesimo cenobitico (mentre il suo contemporaneo s. Antonio creava quello eremitico). Diverse decine dimonaci vivevano in un vasto edificio mantenendosi col lavoro delle propriemani (agricoltura o artigianato). Ogni casa era retta da un superiore e un vasto gruppo di case formava un monastero. Pacomio, fondatore e superiore generale, mentre era in vita creò nove monasteri maschili e tre femminili. I monaci trascorrevano l’esistenzamandando a memoria i passi delle Scritture e meditando su di essi. Pacomio aveva il dono della profezia e della scrutazione delle coscienze. Nel 336 si trasferì nel secondo monastero che aveva fondato,a Phbôou, e nominò il giovane Teodoro superiore di quello di Tabennesi. Quando si ammalò, «seppe» che Teodoro era pronto a sostituirlo nella carica di superiore generale. Pacomio però guarì e condannò Teodoro a due anni di penitenza per insegnargli l’umiltà. Il santo morì di peste verso il 346. Fu s. Girolamo, che trovò e tradusse la sua la Regola nel 404, a far conoscere Pacomio in Occidente.
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