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Ciriaco

  • Santi

Il protettore di Ancona, che gli ha intitolato la cattedrale, pare fosse un rabbino di nome Giuda che viveva a Gerusalemme nel tempo in cui la città fu visitata da s. Elena, madre dell’imperatore Costantino. Era presente quando venne ritrovata la Vera Croce. Poiché quest’ultima era confusa con altre, per riconoscerla vi fu steso il cadavere di un giovane appena morto. Il giovane resuscitò e il rabbino si convertì, assumendo il nome greco di Ciriaco («del Signore»). Si dice che abbia visitato Roma e sia stato fatto vescovo di Ancona ma poi ucciso a Gerusalemme dai seguaci di Bar Kokbha, il preteso «messia» che con la sua rivolta nel 135 provocò la definitiva distruzione di Gerusalemme da parte dei Romani. Ciriaco, come gli altri cristiani ebrei, si rifiutò di partecipare alla ribellione e per questo fu trucidato. Fu la patrizia cristiana Galla Placidia a trasferirne le reliquie ad Ancona nel V secolo. Verso l’anno 839 i saraceni attaccarono e distrussero Ancona. In quell’occasione, per metterle in salvo, le reliquie del santo vennero portate nella cattedrale sulmonte Conero. Secondo un’altra tradizione, Ciriaco era vescovo di Gerusalemme e subì il martirio insieme alla madre Anna al tempo dell’imperatore Giuliano l’Apostata.

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