Pretestato
Fu consacrato vescovo di Rouen, in una data compresa tra il 541 e il 556, succedendo a Flavio. Proprio a Rouen, però, era stata relegata l’ex regina Brunechilde, vedova di Sigeberto I, re di Austrasia. Per ordine del cognato - e adesso re - Chilperico. Nel 576 venne a visitarla il giovane Meroveo, uno dei figli di Chilperico. Anche Brunechilde era giovane e tra i due scoccò la scintilla. Per farla breve, si sposarono. Pretestato, che era anche padrino di Meroveo, celebrò le nozze. Appena venne a saperlo, Chilperico andò su tutte le furie: accorse immediatamente a Rouen, rimandò Brunechilde in Austrasia, arrestò il vescovo e rispedì il figlio a Parigi, costringendolo a farsi prete. Pretestato fu deferito al sinodo dei vescovi francesi, dove fu difeso da s. Gregorio di Tours, lo storico. Ma la moglie del re, Fredegonda, riuscì a farlo condannare. Pretestato fu esiliato nell’isola di Jersey fino al 584, anno in cui morì il re e gli successe il fratello, s. Gontranno. Questi mandò in esilio la terribile cognata e richiamò Pretestato. L’anno seguente,
Pretestato prese parte al II concilio di Mâcon. Tornato nella sua sede nel 586, mentre si trovava nella cattedrale, venne pugnalato amorte da due sicari al soldo di Fredegonda.
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