L'Esposizione del Simulacro del SS. Crocifisso di Alberto Cedrone

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L’Esposizione del Crocifisso di Alberto Cedrone (Casamari,1988)

Il Crocifisso di Fra Vincenzo, come vuole la tradizione, viene esposto non soltanto quando si effettua la processione, ma anche in occasioni di eccezionali e straordinari avvenimenti, come quelli di cui si ha sicura memoria e che qui ricordiamo:

14 settembre 1895 - in occasione delle feste giubilari del Crocifisso per le quali il Padre Giustino Fedeli, dei Frati Minori Osservanti, eseguì un’artistica incisione del Simulacro.
14 settembre 1910 - in occasione del ripristino della chiesa di Sant’Agata effettuato dai Servi della Carità del Beato Luigi Guanella che nel 1908 avevano sostituito i Francescani nella cura della chiesa.
14 settembre 1915 -  per ottenere la pace in occasione della prima guerra mondiale da poco scoppiata in Europa e come segno di gratitudine per lo scampato terremoto che di recente aveva devastato la Marsica.

5-14 settembre 1920 - in ricordo delle feste giubilari celebrate nel 1895
10-14 settembre 1933 - in Santa Maria Maggiore, in occasione dell’Anno Santo della Redenzione.
8 dicembre 1947 - in occasione del ritorno del Simulacro in Sant’Agata dalla Cattedrale dove era stato portato dopo il bombardamento del 24 maggio 1944.
Settimana di Passione del 1950 – quando, in occasione dell’Anno Santo, per espresso desiderio del Vescovo Mons. Leonetti, fu esposto in Cattedrale fin dopo le tre ore di “Agonia” del Venerdì Santo.

14 settembre 1967 – in occasione del Ventesimo anniversario della istituzione della parrocchia di Sant’Agata.
10-17 marzo 1968 – durante la “Settimana Liturgica” tenutasi in parrocchia.
14 settembre 1972 – in occasione del Venticinquesimo anniversario dell’istituzione della parrocchia.
17 dicembre 1983 - 7 gennaio 1984 – nel palazzo vescovile di Frosinone, durante la mostra d’Arte Sacra “Christus Redemptor”.
Quaresima 1984 – nella Cattedrale di Ferentino, in occasione dell’Anno Santo della Redenzione.
14 settembre 1988 – in occasione dell’80° anniversario della Casa Divina Provvidenza e del 40° anniversario dell’istituzione della parrocchia di Sant’Agata.

La Processione col Venerato Simulacro del SS. Crocifisso attualmente si effettua in ogni Anno Santo, in occasione dei Centenari e dei Cinquantenari della Redenzione, nei Centenari dello stesso Simulacro ed in occasione di altri particolari avvenimenti della Chiesa.L’ultima disposizione relativa alla Processione del Crocifisso è stata emanata dal Vescovo diocesano Mons. Angelo Cella in data 16 giugno 1985. In essa si legge - “Resta affermata la tradizionale Processione del Crocifisso venerato nella chiesa di s. Agata nella ricorrenza dell’Anno Santo”. –Alla Processione partecipano il Clero, le Congregazioni religiose maschili e femminili della città, le Confraternite ancora esistenti, le Autorità civili ed i fedeli sempre numerosi ed assai devoti. Sono molte le donne che ancora oggi vi partecipano portando per sincera devozione grossi ceri accesi dalle dimensioni veramente inusitate.Ma, ecco, come si svolse, ad esempio, la Processione del 1933 per l’Anno Santo della Redenzione :- “ La ricorrenza dell’Anno Santo Giubilare per il XIX Centenario della Redenzione del genere umano, chiama e vuole straordinarie celebrazioni in onore della SS.ma Croce. In ogni parte del mondo le turbe devote innalzano inni, canti e preghiere.Questa nostra cara città, che conserva nella Chiesa di Sant’Agata ufficiata dal Servi della Carità un’immagine venerata del SS.mo Crocifisso, ha preso occasione dalla festa dell’Esaltazione della Croce per celebrare degnamente, con grande pompa e solennità, il centenario.All’appello che i figli di Don Guanella avevano lanciato ha risposto tutto il popolo di Ferentino con fede fervente ed entusiasmo, costituendo un Comitato presieduto da S. E. Mons. Vescovo e dal Commissario Prefettizio Comm. Michele Amendola.Le feste sono state solennissime. Per comodità dei fedeli, la sera del dieci il taumaturgo Crocifisso fu trasportato nella celebre collegiata di S. Maria Maggiore, Chiesa ampia ed artistica, ove accorse con grande trasporto la popolazione per prender parte al solenne triduo predicato con profondi argomenti ed alate parole dal valente oratore bresciano Prof. D. Andrea Rotella della Compagnia di S. Paolo.Il giorno 14 fin dalle prime ore del mattino celebrazione di Sante Messe e distribuzione del Pane Eucaristico ai fedeli. Alle ore 10 ha luogo la Messa Pontificale celebrata dal nostro amato Pastore Mons. Alessandro Fontana, accompagnata dalla Schola Cantorum di Supino, sotto la direzione di Mons. D. Giuseppe Casali, che seguì messa e mottetti del Perosi di ottimo effetto. Nelle ore vespertine s’è avuto il culmine delle feste.La processione è fissata per le ore 17, però molto tempo prima il Tempio e le adiacenze brulicavano di fedeli. Al richiamo del Rev. Rettore dell’Opera Don Guanella, coadiuvato dal Comitato esecutivo, tutti prendono i loro posti. Le campane delle nostre torri esultano nei loro concerti canori, mentre le bombe assordanti e fragorose scoppiano nell’aria.La processione risulta così composta: Balilla, Pia Unione Immacolata, Circolo di S. Maria Gaudenti, Gagliardetto Aspiranti Circolo della Medaglia Miracolosa, del Sacro Cuore, di Maria Immacolata, Figlie di Maria, Orfanotrofio Femminile, con le Figlie della Carità, Suore Francescane Missionarie d’Egitto, Suore Alcantarine, di S. Vincenzo, Suore della Carità di S. Maria della Provvidenza di Don Luigi Guanella, Concerto dell’O.N.D., Gagliardetto Apiranti, Circolo”Fortes in Fide”, Federazione Uomini Cattolici “ Virtus et Labor”, Orfanotrofio Maschile, Confraternite, Venerabile Seminario, Clero, i Signori della Missione, i Servi della Carità.

Il Capitolo al completo, Mons. Vescovo in abiti pontificali porta la reliquia del Sacro Legno della Croce.
Segue subito la veneranda immagine del Crocifisso portato a spalla da otto robusti uomini in abito di penitenza. Segue il Comitato d’Onore e gli Avanguardisti, che sotto il comando del novello Cadetto Sig. Fasbender Giuseppe fanno argine all’immensa folla invadente.La processione si snoda imponente. Voci di giovanetti ed adulti si levano verso il cielo nel canto dell’Inno al Divin Redentore. Il Crocifisso Trionfante si avanza sotto una pioggia di fiori, per vie ornate di arazzi e ovunque bandierine e striscioni osannanti al Redentore. La processione torna in S. Agata e Gesù Crocifisso sosta sulla piazzetta antistante la Chiesa. Le migliaia di fedeli si pigiano per ricevere la benedizione. Un coro numeroso intona l’Inno della Redenzione; il canto sale come una grande invocazione che vuol sintetizzare tutte le aspirazioni, tutte le preghiere. Cristo dalla Croce benedice i presenti, gli assenti, tutti sembra stringere tra le sue misericordiose braccia, suggellando così i propositi, le aspirazioni, i voti delle anime.A coronamento delle feste è stato proiettato all’aperto il celebre film “RE DEI RE” che tanto plauso e commozione ha suscitato in ogni parte del mondo. Fino a notte inoltrata la facciata di S. Agata appariva come avvolta in un nimbo di luce proiettata da centinaia di lampadine artisticamente disposte lungo i cornicioni e le lesene”. (dalla “Relazione festeggiamenti del XIX Centenario della Redenzione dal 10 al 14 settembre 1933").