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Comunioni di domenica 22 e 29 maggio 2011

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“Andando un poco oltre vide…”Elena, Davide, Antonio, Giuseppe, Francesco, Salvatore, Matteo, Federico, Andrea, Nicholas, Arianna, Giorgio, Gianmarco, Emanuele, Leonardo, Joshua, Emanuele, Antonella, Rosa, Alessio, Gianluigi, Beatrice, Alberto, Samira, Beatrice, Laura, Eleonora, Alice, Alessia, Cristiana, Giorgia, Ivan, Pierluigi, Eugenio, Lorenzo, Noemi, Luna, Carlo, Julian, Giorgia, Alice, Nicholas, Matteo, Mattia“…e subito li chiamò.” (Mc 1,19-20) …e quest’anno si è trattata di una chiamata più “abbondante” del solito!!

Quarantaquattro, infatti, i bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione durante le celebrazioni del 22 e il 29 maggio, anche se a fare da “apripista” sono stati i cinque fratellini dei ragazzi che l’8 maggio hanno ricevuto il sacramento della Confermazione.Tre domeniche splendenti di luce da ogni punto di vista: oltre ad un sole raggiante coronato da un cielo sereno, a splendere c’erano gli occhi dei nostri bambini, ormai quasi ragazzi.
Un mese davvero ricco allora, in cui abbiamo sentito tanto forte la presenza di Maria che, da Madre premurosa e attenta qual è, ha guidato tutti noi, perché lavorassimo come un’unica famiglia, affinché l’accostarsi di questi suoi piccoli a suo figlio Gesù, fosse un meraviglioso incontro d’Amore! Un grande ringraziamento, perciò, va all'intera comunità, a partire dal parroco, che ha seguito con pazienza e con autorità di pastore ogni nostro passo, perché questi giorni fossero una grande festa per tutti; al coro, che ha dato il giusto colore alle celebrazioni, affiancandosi alle voci e alle preghiere dei bambini; ai collaboratori parrocchiali, che ci hanno sostenuto e aiutato in tutte quelle cose che per noi erano nuove; tra questi un grazie speciale alla catechista Elisa Catracchia, che ha vissuto tutto ciò ancor più da vicino, data la presenza di tre dei suoi ragazzi, che hanno ricevuto la Prima Comunione insieme al nostro gruppo. Un ringraziamento particolare ai genitori, con cui abbiamo condiviso le emozioni e le ansie di chi a volte si sente inadeguato di fronte ad un compito così grande: preparare i nostri piccoli all’incontro con Gesù. Fondamentale per noi la loro presenza in tal senso, sempre così vivace, attiva e frizzante, nonostante le difficoltà e le incomprensioni che s’incontrano quando si sceglie di camminare e crescere insieme.
Si è trattato di un vero e proprio cammino, infatti, intrapreso a pieno da loro come famiglie e da noi come catechisti, che va avanti ormai da quattro anni e che conta di proseguire dopo questa meravigliosa tappa. Un cammino in cui ognuno di noi si è messo in discussione, scoprendo quanto sia sottile il confine tra colui che insegna e colui che impara. Tante volte in questi anni, infatti, ci siamo sorpresi di come le parole “Lasciate che i bambini vengano a me, perché a chi è come loro appartiene il Regno di Dio” (Mc 10,14-15) fossero per noi una realtà così tangibile. Più volte ci siamo ritrovati a ringraziare il Padre Celeste che ci aveva scelti come “maestri” e guide, ma allo stesso tempo come discepoli di queste meravigliose anime che ci erano state date perchè le custodissimo come un tesoro prezioso e a cui noi stessi siamo stati affidati perché comprendessimo sempre di più il mistero di un Dio che è Padre. Uno scambio reciproco, quindi, in cui ognuno teneva per mano l’altro, perché si condividessero i momenti di gioia, gioco e divertimento, ma anche le difficoltà e le fatiche proprie di chi ogni giorno fa i suoi piccoli grandi passi per crescere. E guardandoli durante la celebrazione, così presi e attenti a quel mistero che stava per entrare a far parte di loro, ci siamo stupiti di quanto nella loro semplicità riuscissero ad intuire e a percepire la grandezza di un Dio che, nonostante la sua immensità, sceglie di farsi così piccolo, tanto da nascondersi in un pezzetto di pane. Ancora una volta, con il loro semplice e umile fare, grazie anche all’amore puro che è nei loro cuori, sono stati i nostri piccoli “maestri di vita”, avvicinandoci di più al senso profondo dell’Amore di Dio per noi.
Alla fine delle due celebrazioni siamo usciti in strada e fuori dalla chiesa ogni bambino ha ricevuto un palloncino bianco e quando tutti erano pronti, insieme l’hanno lasciato volare via.
Ci piace pensare che è così che Dio ci ha creati: liberi, puri e fatti per volare.Ma come per tutte le cose belle, ci vuole un bel po’ di fatica per imparare e per imparare bene..
Guardando quei palloncini e guardando i nostri piccoli, abbiamo visto nei loro occhi lo stesso desiderio di poter spiccare il volo in quel meraviglioso cielo che si chiama Dio, come se dall'incontro con Gesù Eucarestia iniziasse un nuovo viaggio, un viaggio in cui da “piccoli” cominceremo piano piano a chiamarli “ragazzi”.
E qualcuno di loro ci ha già dato l’appuntamento ad ottobre, pronti per ripartire insieme alla volta di Gesù.
Noi ci speriamo davvero che non mancheranno a questo appuntamento: poter volare con loro è così bello! Ed è meraviglioso imparare il senso delle nostre piccole esistenze, che insieme possono dar vita a qualcosa di grande, all'Emmanuele, il Dio con noi, "perchè dove due o più sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro." (Mt 18,20)

(Giulia e Fabrizio)