Cronaca del pellegrinaggio ad Assisi del 26 settembre 2010
Domenica 26 settembre, alle 7.00, ora della partenza, il tempo non prometteva nulla di buono, ma la nostra euforia e l’affidamento a S.Francesco e S.Chiara, compensavano il grigiore del cielo che sovrastava la Chiesa di S.Agata. Ad Assisi, infatti, ci hanno accolto i raggi di un caldo sole autunnale!!
Sotto la sapiente e precisa guida del nostro parroco don Giuseppe Pavan, in mattinata abbiamo visitato la Basilica di Santa Chiara che conserva il corpo della santa ed il famoso Crocifisso di S. Damiano.
Quindi, ci siamo recati nella Basilica Superiore e nella Basilica Inferiore, dove, oltre a godere dei capolavori dell’arte pittorica del Duecento e del Trecento italiano (Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti, Simone Martini…), abbiamo pregato insieme nella Cripta che conserva i resti mortali del grande-piccolo uomo che continua ancora oggi con il suo messaggio di umiltà e di amore “a riparare la chiesa”.
Alle 13.00 abbiamo consumato il pranzo al sacco nella Casa del Pellegrino: momento di convivialità importante per la socializzazione dei diversi gruppi parrocchiali partecipanti ( i catechisti; le signore della Caritas; le signore che si occupano del decoro della nostra chiesa; i ragazzi della catechesi e le loro famiglie; i componenti il gruppo di preghiera alla Divina Misericordia; i coristi, compresi i fratelli di S. Maria Maggiore con i quali si va sempre più consolidando una proficua collaborazione).
Il pomeriggio è stato scandito da altri momenti altrettanto significativi: la visita alla Chiesa di S. Francesco Piccolino, eretta sulla casa natale del santo, ed i due ambienti attigui: il cosiddetto “carcere”, la stanza dove Pietro di Bernardone usava punire quel suo figlio così ribelle e diverso; la stalla dove la madre lo volle dare alla luce: una scelta davvero profetica!!
Poi, dopo aver pregato nella Basilica di S. Maria degli Angeli e nella Porziuncola, abbiamo raggiunto la Chiesa di S. Damiano, dove siamo stati accolti dalla fraterna amicizia di suor Maria Lourdes delle Suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria, che ci ha offerto una sentita e puntuale lettura iconografica del Crocifisso di S. Damiano e ci ha accompagnato nella visita di luoghi che hanno mantenuto inalterati nel tempo, la semplicità e l’arredo originari. In particolare, enorme è stata l’emozione ai piedi dei due Crocifissi lignei ivi conservati e nell’angusta e spoglia stanza dove è trapassata S. Chiara. Nel silenzio sacro del piccolo complesso monastico, luogo fuori dal tempo e dallo spazio, dove ogni angolo, ogni singola pietra inneggia al “Cantico delle Creature” qui composto…ognuno si è sentito colpito in profondità.
Infine, abbiamo raggiunto, a Rivotorto, la Chiesa di Santa Maria che ha inglobato due piccolissimi ambienti nei quali Francesco accolse i primi frati che andavano radunandosi attorno a lui per abbeverare le loro anime a quella fonte primigenia, a quella sorgente pura che avrebbe segnato la storia della chiesa e che di certo, ancora oggi, non lascia indifferente neppure il turista più superficiale che ha l’avventura di imbattersi in lui.
