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SAN LUIGI A FERENTINO: "L'AMORE LASCIA IL SEGNO"

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"L'amore lascia il segno". A sottolinearlo è don Calogero Proietto, 44 anni, da settembre parroco a Sant'Agata, Ferentino, mentre delinea un primo bilancio dell'ultima tappa del pellegrinaggio delle reliquie di San Luigi Guanella, conclusosi questa mattina nella cittadina del frusinate. "E' stato il tema scelto per sottolineare il suo passaggio, approfondito negli interventi del vicario generale don Umberto Brugnoni, nel pontificale del Vescovo Mons. Ambrogio Spreafico e nella celebrazione presieduta dal Vicario generale della diocesi Mons. Nino Di Stefano". Una tre giorni di iniziative semplici e di profonda preghiera caratterizzate dalla partecipazione straordinaria di fedeli, cittadini ed autorità. L'arrivo venerdì 29 tra gli sbandieratori in Piazza Matteotti; la processione sulla via Consolare verso la parrocchia guanelliana.

Quindi la concelebrazione, presieduta dal Vicario della Diocesi e la veglia di preghiera notturna animata dai ragazzi del movimento giovanile guanelliano: "una notte con il santo" sottolinea don Calogero "trascorsa con giovani pieni di entusiasmo e gioia, proprio accanto a lui". Sabato la Messa con gli studenti, nel pomeriggio la preghiera con i bambini del catechismo e a seguire la messa per gli ammalati. In serata ancora un concerto, omaggio alla santità di don Luigi ed una cena fraterna. Domenica 31 la preghiera di affidamento e la celebrazione presieguta dal Vescovo Mons. Spreafico, in serata la celebrazione presieduta Vicario dei Servi della Carità e questa mattina la partenza dell'urna, "sostata prima presso una casa per ragazzi disabili – spiega don Calogero - quindi presso la prima cappella dedicata a San Luigi nel 1964, dopo la beatificazione, in zona Fresine". San Luigi era giunto a Ferentino nel 1908, recuperando un vecchio convento francescano e trasformandolo in orfanatrofio, divenuto dal 1947 parrocchia. Risposte a vecchie e nuove povertà: "Oggi – sottolinea don Calogero - lavoriamo con la Caritas cittadina e quella parrocchiale sulle urgenze del momento: stranieri, famiglie senza lavoro o a stipendio ridotto, in difficoltà tra bollette, mutui e spese per i figli". Crescente l'attenzione all'accompagnamento pastorale delle famiglie. Significativa la realtà giovanile, vera speranza per il futuro. Ancora attenzione alla pastorale degli ammalati e degli anziani. Interrotto in questi giorni il pellegrinaggio di famiglie e bambini, compresi quelli della scuola pubblica a lui intitolata. "I pensieri della gente sono tanti oggi. Il passaggio ha permesso di andare oltre la curiosità, offrire l'opportunità di coglierne la testimonianza vivente, suscitare un rinnovato anelito alla santità". L'urna, partita il 16 aprile da Como e attualmente in viaggio, rientrerà in serata nel Santuario del Sacro Cuore, dopo aver sostato in 18 diverse città del centro sud Italia, presso le comunità e le opere promosse da religiosi e religiose delle due Congregazioni guanelliane.