Resoconto dei festeggiamenti 2014 e saluto a don Giuseppe
Sarà stato questo sentimento di imminente distacco e gratitudine verso don Giuseppe ad unire ed indirizzare le forze dei collaboratori della Parrocchia verso la buona riuscita dell’evento. Si, ognuno nel proprio ambito si è impegnato tanto; sono stati giorni pieni, vissuti con intensità e un po’ di sacrificio: dal giorno dell’esposizione, passando per il triduo al giorno della Festa.
Preparare le celebrazioni con i vari sussidi, provare insieme i canti, mantenere pulita l’aula liturgica per lasciarla sempre decorosa ed accogliente, “controllare” il Crocifisso con dei turni prefissati, installare e mantenere aperta la pesca di beneficenza per le attività dell’oratorio ecc… Bella anche la Festa “civile” con tre serate musicali, tornei, fuochi pirotecnici e la lotteria…tanto lavoro, impegno e sacrificio per raccogliere fondi e regalare alla comunità un momento di festa e condivisione.
Condivisione che si è realizzata con momenti di preghiera e contemplazione davanti alla sacra effige, tanto cara al popolo ferentinate, gesti di carità verso le persone malate, disabili e gli anziani della parrocchia. Questi momenti particolarmente intensi, vissuti nella comunità parrocchiale, danno vigore e l’infa all’anima e ci spingono a perfezionarci nell’umiltà.
Grazie a tutti i collaboratori, al loro impegno ed entusiasmo nel cercare di realizzare le cose belle.
Cogliamo l’occasione per salutare e ringraziare don Giuseppe Pavan in occasione della sua prossima partenza da Ferentino. Grazie don Giuseppe! Forse in questi anni (dal 2005) non ti abbiamo mai ringraziato abbastanza per ciò che hai regalato e lasciato a questa comunità ferentinate: la tua mansuetudine e grande umiltà.
La tua saggezza nel lasciare spazio ai laici, nel dare loro modo di esprimere le loro capacità e renderli responsabili, nell’osservare tutti dietro le quinte senza mai distogliere l’attenzione vero il carisma del fondatore San Luigi Guanella, la carità. Si, la carità verso tutti. Il tuo studio era (ed è) sempre aperto per tutti: per i giovani (che spesso e volentieri utilizzano il tuo studio per fare avanti e indietro con la stanza del computer), per ognuno che aveva bisogno di essere confortato o confessato.
Grazie per averci sopportato e spesso spronato a fare meglio. In questi dieci anni abbiamo realizzato tanti progetti, uno su tutti il restauro nel 2009 del nostro amato Crocifisso. Come posso non citare la riapertura della Cripta sempre nel 2009? Quante vicissitudini! Eppure ci siamo riusciti!
Lasci una parrocchia che ha imparato (seppur a fatica) a camminare insieme. Il gruppo del decoro, i catechisti, il gruppo giovani, i ministranti, il coro, l’Azione Cattolica, la Pia Unione dell’Immacolata, il Comitato per la Festa del SS.Crocifisso, Mario (il tuo fedele braccio destro): ognuno ti porterà nel cuore!
