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La Cappella sotterranea di S.Agata: primo oratorio cristiano e sepolcro del Martire Ambrogio

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cripta settembre 2014 04La rimozione del cemento ha fatto venire alla luce un alto strato di riporto di spessore compreso tra i 50-65 cm, costituito da terra, piccoli frammenti di carta, plastica, vetro, marmo, ceramica e grosse pietre bianche ivi conservate e poste attualmente a formare lo scenario del presepe. Come testimoniato dalle fotografie dell’epoca conservate nell’Archivio Parrocchiale “A. Cedrone”, dette pietre appartenevano alle strutture murarie della precedente chiesa di S. Agata pressoché rasa al suolo dal bombardamento del 24 maggio 1944 che colpì duramente tutto il Borgo di S. Agata.

L’asportazione dell’interro, ha messo in luce due piccoli pilastri su cui poggia la parte oggi conservata della volta a crociera, rispettivamente, uno presso l’angolo nord-orientale e l’altro presso l’angolo sud-orientale; una larga fascia della roccia della collina presso tutto il lato orientale; un pavimento ben conservato in terra battuta con grossi ciottoli di fiume e scaglie di pietra che copre tutta l’area tranne la parte presso l’ingresso ad arco, dove, durante la ricostruzione negli anni postbellici, era stato alloggiato un tombino in mattoni, cemento, lastre di marmo e conglomerati di pietre e cemento fortemente coesi. La rimozione di questo tombino ha messo in luce una piccola scala di tre gradini che, un tempo, portava all’esterno.

Ad una lettura più attenta delle fonti e delle strutture murarie, sembra molto più probabile riconoscere in questo ambiente sotterraneo, la Cappella della Madonna dei Sette Dolori.