Interiorità e semplicità: Buon 2017 a tutti
"Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore". Quando pensiamo a un nuovo anno che si affaccia davanti alla nostra vita, forse la cosa che ci viene più spontanea domandare è la forza per poter affrontare tutto ciò che ci aspetta di bello o di brutto. Ma il Vangelo di oggi ci suggerisce un'alternativa, un dono che oserei dire essere più importante della stessa forza, o che ne è la vera fonte: un cuore. Ma non intendo il cuore come un serbatoio di buoni sentimenti, ma un cuore come un'interiorità capace di farci rendere conto di ciò che ci accade. Infatti noi tendiamo a vivere tante cose senza però domandarci o comprendere mai il vero significato. L'interiorità è quel luogo dove le cose belle e le cose brutte vengono messe a "decantare", e (senza giocare troppo con le parole) proprio per questo a un certo punto cominciano a "cantare", cioè a rivelarci il significato nascosto. Il cuore, un pezzo di silenzio, la capacità di pregare raccogliendoci dentro noi stessi, ci rida' una vita non più fortunata, ma più significativa. È questo uso del cuore come Maria, la preghiera che dobbiamo imparare. E forse dai pastori dobbiamo prenderci la semplicità. A chi semplifica Dio si fa conoscere; a chi complica Dio rimane sconosciuto. Allora interiorità e semplicità!! Buon anno!! #dalvangelodioggi
di don Luigi Maria Epicoco
