Cammino di quaresima: per non perderci dobbiamo guardare a Gesù
Uno squarcio di luce ci arriva nel tempo penitenziale della Quaresima. Quasi un insegnamento che non dobbiamo mai dimenticare: non si può affrontare la notte senza aver fatto scorpacciata di luce. La Trasfigurazione è questo. E' Gesù che si mostra ai suoi amici per ciò che è. Vuole imprimere nella loro memoria il fatto che Lui è il Figlio di Dio. E lo rimarrà anche quando sarà sfigurato sulla croce. La nostra vita è fatta di stagioni di luce e di tempi notturni. La fede ci chiede di mettere in comunicazione la luce con la notte, cioè di ricordarci in tempi di buio l'esistenza di una Luce. Quasi mai quando soffriamo ce ne ricordiamo. il dolore diventa totalizzante, le preoccupazioni soffocanti, e la paura e l'ansia ci trafiggono. Essere cristiani non significa sfuggire a queste notti, significa combattere la notte ricordando dentro di noi i tempi di Luce. In fin dei conti Gesù ci insegna che la notte è una parentesi tra due momenti di luce che la precedono e la seguono. Noi siamo in cammino non verso la notte, ma attraverso la notte verso la Luce, verso un Senso, verso una pienezza. Per non perderci dobbiamo obbedire al comando di oggi: "ascoltatelo". Dobbiamo rimparare ad ascoltare Gesù, non a riempirlo delle nostre parole, ma a riempirci delle Sue. Se non riapriamo le vie dell'ascolto non usciremo mai veramente dalle notti in cui incapperemo. Allora se un impegno dobbiamo prendere oggi è quello di continuare a familiarizzare con la Bibbia, con il Vangelo. Perchè la Parola di Dio è Parola di Luce che illumina la notte. Un cristiano che ignora la Sacra Scrittura è come un uomo che cammina con gli occhi chiusi... #dalvangelodioggi
di don Luigi Maria Epicoco
