Matilde di Hackeborn

Monaca e mistica

Nel XIII secolo il monastero di Helfta in Sassonia fu un centro fiorente di vita e spiritualità monastica. Vi vissero tre grandi mistiche quali Matilde di Hackeborn, di cui si celebra oggi la festa, la sua amica Gertrude la grande e Matilde di Magdeburgo. Negli stessi anni, le due sorelle Elisabetta e Sofia Mansfeld creavano nello scrittorio i loro capolavori di miniatura e arte calligrafica. Matilde nacque nel 1241 da nobili genitori. A 7 anni, con la mamma fece visita alla sorella Gertrude, monaca cistercense a Rudersdorf. Attratta dalla bellezza e serenità dell'ambiente, la piccola chiese a sua volta di abbracciare la vita monastica. Dopo qualche anno, Gertrude venne eletta badessa e si prese cura della formazione umana, letteraria e spirituale della sorella. Nel 1258 la comunità si trasferì ad Helfta, dove Matilde si distinse per l'amabilità del carattere e venne nominata direttrice della scuola e maestra di canto. Come tale, dovette prendersi cura della formazione di una giovane di talento, Gertrude, che poi verrà chiamata la grande. La lode di Dio era per Matilde l'occupazione primaria e via alla contemplazione. Fu anche una consigliera ricercata dalle consorelle che l'ammiravano per l'equilibrio e la serenità. Dal 1291 raccontò di visioni ed esperienze mistiche ad alcune consorelle, che le trascrissero accuratamente. È l'origine del "Libro della grazia speciale", che Matilde rivide e corresse. Vi sono riportati dei colloqui con il Salvatore, molte esortazioni all'amore e alla dedizione totale. Morì nel 1299 «offrendo il suo cuore al Signore e immergendosi in quello di lui». Gli altri santi. Abdia, profeta; Fausto di Alessandria, diacono e martire (III-IV sec.).

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