Paolino di Nola

Di rango senatoriale, Ponzio Meropio Anicio Paolino nacque a Bordeaux. Era figlio del prefetto della Gallia. Educato dal poeta Ausonio, divenne avvocato e poi governatore della Campania. Sposò l’ispanica Tarasia, cristiana, e si ritirò a vita privata in Aquitania. Qui ricevette il battesimo. Andò a stare a Barcellona, nelle proprietà della moglie. Nacque un figlio che però morì presto. L’evento scosse i due coniugi, che decisero di donare ai poveri gran parte dei loro beni. Il popolo di Barcellona costrinse lui a farsi prete, nel 393. Con la moglie si recò a Milano, dove fu accolto da s. Ambrogio, e poi a Roma. Ma il papa Siricio lo ricevette con freddezza. Allora i due si stabilirono a Nola, dove vissero separati. Paolino faceva il recluso in una cella, e riceveva visite anche da s. Melania e il di lei marito s. Piniano. Le sue relazioni altolocate convinsero il popolo che era il più adatto all’episcopato di Nola, che Paolino assunse nel 409. Il santo era in relazione epistolare con s. Agostino e s. Girolamo. Fece costruire diverse chiese e scrisse molte opere, tra cui i poemi che fecero di lui il miglior poeta cristiano del suo tempo. Pare che a lui si debba l’introduzione delle campane nelle chiese. Morì nel 431.
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