Nostra Signora di Monteverde

Attorno al 1650 un barese, Marino Chiappino, abitante a Molfetta, si ammalò senza speranza. Decise di andare in pellegrinaggio a Cassano, dove aveva sentito dire che la Madonna degli Angeli dispensava grazie. Fu accolto dai frati del convento attiguo. Il viaggio, date le sue condizioni di salute, era stato penoso. L’uomo, dunque, si mise a pregare davanti all’immagine della Vergine e, sì, ottenne il miracolo. A quel punto adempì il suo voto di andare in giro per le contrade a raccogliere offerte da portare al convento. Giunto a Grumo Appula fu attratto dalla bellezza di un affresco raffigurante la Madonna di Loreto che si trovava in una cappelletta in mezzo a un bosco, in una località che gli abitanti della zona chiamavano Monteverde. Soddisfatto il voto, tornò a casa sua. E una notte gli apparve in sogno proprio la Madonna, così come l’aveva vista a Monteverde. La Vergine gli chiese di far costruire, al posto della cappelletta, qualcosa di meglio. L’uomo si attivò e riuscì a convincere le autorità locali. Poi diede personalmente una mano alla costruzione di una grande chiesa che fu inaugurata nel 1663. Quel giorno si verificarono moltissime guarigioni miracolose tra la gente venuta colà in processione. © www.rinocamilleri.com

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