Guido da Cortona

Tredicesimo secolo. Si chiamava Guido Vagnotelli, era giovane e viveva nella sua Cortona dei proventi di una discreta fortuna. Non aveva grandi pretese ed era munifico con quanti erano nel bisogno. Un giorno venne in città s. Francesco d’Assisi con uno dei suoi frati. Guido li ospitò volentieri e nel breve tempo di un pranzo si rese conto che non era possibile resistere a quell’uomo. Francesco, in verità, non chiamava nessuno. Erano gli altri a volerlo seguire. Così fu anche per Guido, che a fine pasto si ritrovò francescano su sua richiesta. L’indomani, gran cerimonia in chiesa: Guido indossava il saio di bigello. Dopo aver distribuito i suoi beni ai poveri di Cortona. In breve, anche Cortona ebbe il suo convento francescano, chiamato Le Celle. Guido, che aveva studiato, fu anche ordinato sacerdote. Poi si fece un cella isolata vicino a un ponte e vi si stabilì. Fu così che Cortona ebbe il suo santo, richiestissimo come taumaturgo e consigliere. Ora, poiché ai sacerdoti francescani era stato dato il permesso («privilegio» si diceva allora) di predicare, Guido divenne una star anche in questo campo, tanto che lo stesso Francesco gli chiese di venire a predicare in Assisi. Guido morì nella sua città tra il 1245 e il 1250.
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