Nostra Signora di Laus

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Il giorno dopo Pentecoste si svolge in Francia, in diocesi di Embrun, il pellegrinaggio a questo santuario, la cui storia comincia nel maggio 1664. Pure qui, una grotta e una pastorella (tra parentesi, erano pastorelli anche i veggenti di Medjugorje). Il luogo si trova tra Gap e Barcelonnette. Qui la diciassettenne Benoîte Rencurel, analfabeta, vide una bella signora risplendente e coronata. Teneva un bambino per mano. Era, ovviamente, la Madonna, ma rivelò il suo nome solo alla fine di agosto. Le apparizioni erano quotidiane. Quando la Signora disse chi era, chiese anche una processione. Si manifestò ancora il 29 settembre e diede alla veggente appuntamento nella cappella del Laus. Solo con lo sciogliersi delle nevi (il luogo era alto) i pellegrini affluirono in massa. In tutto l’anno seguente si contarono sessantuno guarigioni miracolose. I malati presero l’abitudine di ungersi con un po’ d’olio delle lampade della cappella. La veggente, intanto, era protagonista di fenomeni mistici. Ma erano anche i tempi del giansenismo, e il clero si divise. Ancora un anno e la veggente si fece terziaria domenicana. Una severa inchiesta appurò che non si trattava di mitomania. La Rencurel morì nel 1718. È Venerabile.
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