Giovanna d'Arco

Già altre volte abbiamo ricordato qui la Pulzella d'Orléans, morta diciannovenne sul rogo nel 1431. La sua vicenda la conoscono tutti. Oggi qui ci limiteremo ad aggiungere qualche particolare. Nell’anno in cui nacque, il 1412, si contendevano il pontificato un papa legittimo e due antipapi. La ragazza non sapeva leggere né scrivere, quantunque i suoi genitori fossero piuttosto agiati. A tredici anni sentì per la prima volta le «voci». La sua vicenda è in qualche modo parallela (paragone non mio ma dell’attuale pontefice) a quella di s. Caterina da Siena. Entrambe erano due «donne forti» che vissero in tempo di scisma (Caterina, morta nel 1380, di antipapi ne aveva solo uno), entrambe illetterate, entrambe diventate Patrone della loro nazione, Caterina d’Italia e Giovanna di Francia. Ancora una volta le donne rivestono un’importanza inaudita nella storia del cristianesimo. Giovanna fu processata e condannata da ecclesiastici venduti, che, illegalmente, le ricusarono anche l’appello al papa. Ci volle tempo prima che le acque politiche si calmassero. Ma, alla prima occasione, nel 1456, il papa Callisto III fece rifare il processo e riabilitò Giovanna, che fu poi beatificata, canonizzata e proclamata Patrona di Francia. © www.rinocamilleri.com

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