Regina della pace

Madonna di Fatima

All’inizio del maggio 1917 la guerra europea, che avrebbe dovuto essere breve, era diventata già da un pezzo la Grande Guerra mondiale, vero carnaio da cui non si sapeva come uscire. In Russia lo zar era caduto e governava Kerenskij. Lenin vi era arrivato il 16 aprile sul famoso vagone piombato mandato dai prussiani. Aveva dovuto fare il giro dalla Svezia, perché l’imperatore austriaco Carlo (poi beatificato) si era rifiutato di farlo passare sui suoi territori. Il papa Benedetto XV, che nulla aveva potuto per impedire l’«inutile macello», nell’indire il rosario per il mese di maggio fece inserire l’invocazione «Regina della pace, prega per noi» nelle Litanie Lauretane che si recitavano alla fine. Passò poco più di una settimana e la Madonna apparve ai tre pastorelli di Fatima, nel luogo chiamato Cova da Iria e che significava, nel dialetto portoghese parlato da quelle parti, «valletta della pace». Intanto, il nunzio apostolico in Germania, Pacelli, offriva la mediazione del Vaticano per una risoluzione del conflitto ma Ludendorff, che aveva appoggiato il piano di mandare Lenin in Russia (e che poi appoggerà il fallito colpo di mano di Hitler a Monaco), malgrado l’atteggiamento favorevole del kaiser, la respinse.
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