Nostra Signora di Cuba

Nel XVI secolo lo spagnolo Alonso de Oljeda, al comando di una nave nel mare dei Caraibi, incappò in una furiosa tempesta. La sua nave trasportava, fra l’altro, una statua della Vergine col Bambino e l’Oljeda fece voto di costruirle una cappella se fosse scampato al naufragio. La nave si salvò approdando a Cuba e la cappella vide effettivamente la luce nel luogo chiamato El Cobre. Non è l’unico racconto, questo, sulla Madonna del Cobre. Secondo un’altra tradizione, due indios e un negro, che erano su una barca, furono sorpresi da un tremendo fortunale. Videro allora galleggiare sulle onde la statua che recava sulla base la scritta «Io sono la Vergine della Carità». Verosimilmente era stata gettata in mare da una nave spagnola attaccata dai pirati: così si faceva per prevenire profanazioni. Ma c’è una terza variante di questa storia: alcuni lavoratori delle saline videro galleggiare sull’acqua la statua in questione. La quale ha un mantello di stoffa. Ebbene, il mantello era miracolosamente asciutto. A El Cobre si celebrò la libertà ottenuta dagli schiavi delle piantagioni. Il 10 maggio 1916, dopo la fine della guerra di indipendenza, le autorità cubane proclamarono la Vergine della Carità patrona dell’isola.
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