Caterina Cittadini

cittadini

Nacque a Bergamo nel 1801. Aveva sette anni quando lei e la sorellina Giuditta, che ne aveva cinque, rimasero orfane di entrambi i genitori. Crebbero e studiarono in orfanotrofio. Qui Caterina nel 1823 prese il diploma di maestra elementare. Nello stesso anno le due sorelle si trasferirono nella vicina Calolzio, dove stavano due loro cugini sacerdoti. La Cittadini cominciò a insegnare nella scuola di Somasca di Vercurago. Qui s. Girolamo Emiliani aveva fondato i padri Somaschi, che vi avevano la loro casa principale. Le due sorelle a Somasca aprirono una scuola gratuita per ragazzine povere e un orfanotrofio. Seguì un educandato e, col tempo, alcune ex allieve rimasero a prestare la loro opera di maestre. Con questo primo nucleo Caterina fondò una famiglia religiosa, le orsoline di Somasca. L’istituzione tipicamente lombarda dell’oratorio festivo parrocchiale fu rivisitato in chiave femminile dalle due Cittadini, che incentrarono il loro insegnamento sul catechismo. La tempesta giacobina e poi napoleonica aveva infatti lasciato dietro di sé sbandamento morale e incredulità. Mancava nelle teste un «centro di gravità permanente» (per dirla alla Battiato). La fondatrice morì nel 1857 (la sorella era morta nel 1840).
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