Prudenzio

Agli inizi del IX secolo diversi cristiani e chierici provenienti dalla Spagna ripararono nelle terre dei franchi per sottrarsi al dominio musulmano. Uno di questi era Prudenzio, un prete che andò a mettersi sotto la protezione di Carlo Magno. Non sappiamo nulla della vita che conduceva prima, né di quella che condusse fino al giorno in cui fu consacrato vescovo di Troyes in un anno compreso fra l'840 e l'845. Prudenzio entrò nella carica succedendo al vescovo Adalberto, che era morto. Non passò molto tempo prima che la fama della sua erudizione si spandesse. Prudenzio, infatti, non tralasciava occasione per predicare, specialmente in occasione delle feste solenni. A quel tempo solo i vescovi potevano predicare ma non tutti lo facevano, anche perché molti erano di nomina regia e non avevano tempo di attendere allo studio. Prudenzio dovette, infatti, intervenire per difendere il monaco Godescalco, condannato dal suo vescovo per la sua dottrina. Ma era il vescovo in errore, non avvedendosi di essere caduto lui stesso nel semi-pelagianismo, una mezza eresia che la Chiesa aveva condannato. Prudenzio portò la questione in un concilio (non sappiamo dove e quando) che gli diede ragione. Il santo vescovo iberico morì nell'anno 861.

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