Jorge Ramón Vargas González

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Questo messicano nacque nel 1899 ad Ahualulco, nello stato di Jalisco. Suo padre era medico e si trasferì con la famiglia a Guadalajara quando Jorge era ancora piccolo. Nacquero altri due figli, Florentino e Ramón. Nel 1926 Jorge lavorava per la Compagnia Idroelettrica e la sua casa dava rifugio ai sacerdoti braccati dalla persecuzione laicista (era da poco scoppiata l’insurrezione dei Cristeros). L’1 aprile del 1927, all’alba, i governativi del 201º Battaglione sfondarono la porta della casa di famiglia e portarono via tutti, donne e bambini compresi. Condotti nella caserma «Colorado», furono rinchiusi in cella. I tre fratelli condivisero la stessa stanza. La loro colpa era quella di aver dato rifugio a cattolici perseguitati e ricercati. Nella cella accanto, i due a cui avevano offerto asilo: Luís Padilla Gómez e Anacleto González Flores. Tutti e cinque vennero fucilati nel cortile della caserma. Si trovò che i loro corpi presentavano ecchimosi e bruciature, segno che erano stati torturati. Florentino si era lamentato di dover morire senza poter ricevere i sacramenti. Jorge gli disse che il loro sangue avrebbe supplito. Jorge Ramón Vargas González ricevette la scarica mortale stringendo un crocifisso. © www.rinocammilleri.com

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