Agnese di Chatillon

Tra Beate e Sante, il nome di Agnese compare ben sedici volte negli annali della santità cattolica. L’Agnese di oggi, Agnese di Chatillon, era una monaca cistercense del monastero di Beaupré e visse attorno al 1600. Sappiamo di lei solo che passava le giornate immersa nella contemplazione della Passione e che, dopo aver ricevuto la comunione, non poche volte fu vista andare in estasi. Dopo la sua morte, sulla sua tomba si verificarono numerosi miracoli. Le notizie, come si vede, sono scarse ma c’è quanto basta per una riflessione. Una persona normale si chiede: come si fa a passare le giornate immersi nella Passione? Il sottoscritto, le volte che ci ha provato, non ha retto dieci minuti prima di cedere alle divagazioni mentali. Si deve concludere che solo alcuni sono anime mistiche, gli altri no. Ma anche la stessa preghiera, pur obbligatoria per il cristiano, solo molto di rado non si riduce alla recitazione di formule. Certo, va già bene così, ma è pur vero che ciò non è allettante per coloro che dalla religione sono lontani. Temo che il “gusto” per la preghiera sia una grazia che bisogna chiedere. Con insistenza. E, cosa più difficile, con umiltà. Mah, proviamo a ricorrere all’intercessione della Beata di oggi. © www.rinocamilleri.com

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