Esichio

Tra il IV e il V secolo nacque a Gerusalemme, dove studiò e si fece monaco. Dopo un certo tempo trascorso in eremitaggio, venne ordinato sacerdote. Lo troviamo nel 429 a far parte di un gruppo di chierici giunti da Gerusalemme a consacrare la chiesa del monastero fondato da s. Eutimio. Sappiamo che, durante la vita di Esichio, Gerusalemme ebbe tre vescovi, Giovanni, Prailio e Giovenale. Esichio era molto colto ed era noto per la sua erudizione. Ma anche per le sue umiltà e modestia, così che in pochi si accorgevano di avere a che fare con un dottore delle Scritture. Quasi sicuramente incontrò s. Girolamo, s. Cirillo di Alessandria e s. Melania la Giovane, che proprio in quegli anni soggiornarono a Gerusalemme. Nulla sappiamo, però, del suo coinvolgimento nelle dispute che squassavano a quel tempo la Chiesa orientale. La questione più dibattuta era quella dell’arianesimo, che divideva gli animi e la politica. Come se non bastasse, si inserì anche la questione pelagiana. Addirittura, il vescovo Giovanni (quello che aveva conferito gli ordini sacri a Esichio) invitò a Gerusalemme il monaco britanno Pelagio in persona. Esichio scrisse e predicò molto (ma dei suoi lavori è rimasto poco). Morì verso il 450.
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