Miracolo di San Satiro

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Satiro era fratello di s. Ambrogio e l’unica parrocchia a lui intitolata si trova a Milano. Fa capo a una incredibile chiesa dedicata alla Madonna, opera del celebre architetto Bramante. Nel 1242 sul luogo c’era solo una cappelletta che conteneva il sepolcro del santo. Sulla parete esterna, un affresco raffigurante la Vergine col Bambino. Il giorno dell’Annunciazione di quell’anno un certo Massazio da Vigonzone, borgo del pavese, assalì con furia bestiale il dipinto e lo crivellò di coltellate. L’uomo aveva perso tutto al gioco e, come spesso accade, non sapendo prendersela con se stesso se la prese con la Sorte. Ma la Sorte, nei secoli cristiani, aveva nomi precisi: Dio, la Madonna, Cristo e i Santi. L’energumeno si accanì soprattutto col Bambino, colpendolo più volte al collo col suo pugnale. Ma dai buchi prodotti nel muro, quel giorno non uscì sabbia, bensì sangue, vero sangue che colò sul braccio del Bambino e sulla mano della Madre. L’evento miracoloso fu visto da tutti quelli che si trovavano a passare in quel momento. Massazio, di colpo ritornato in sé, cadde in ginocchio. Finì i suoi giorni come monaco presso la chiesa di Sant’Ambrogio. La devozione per l’immagine fece sorgere nel 1478 l’attuale basilica. ©www.rinocammilleri.com

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