Basilio

Era un prete di Ancyra, in Galazia, e visse al tempo di Giuliano l’Apostata, nel IV secolo. Ebbe i guai suoi con gli ariani, che lo perseguitarono in ogni modo. Ma ancora non era finita, perché, salito all’impero Giuliano, Basilio finì martire. Secondo la tradizione venne giudicato dall’imperatore in persona. Ma sappiamo dalla storia che Giuliano era troppo furbo per perseguitare apertamente i cristiani, che erano circa la metà dei suoi sudditi. Si limitava a lasciar correre quando, capito che aria politica tirava, i pagani rialzarono la testa e, qua e là, si abbandonarono a pogrom contro i cristiani. Riguardo a Basilio, l’unica cosa sicura è che fu portato davanti al funzionario Fromentino. Questi lo fece torturare barbaramente, certo di far cosa gradita in alto loco. Basilio venne straziato con i pettini di ferro che si usavano per cardare la lana. Quando non gli rimase un brandello di pelle intatta, venne condotto nel tempio di Esculapio ma qui dovettero constatare, con meraviglia e disappunto, che il prigioniero era completamente guarito. Fomentino insistette nel cercare di fargli compiere i sacrifici agli idoli. Poiché quello resisteva, ordinò che Basilio venisse eviscerato e, infine, trafitto con ferri roventi. © www.rinocamilleri.com

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