Nostra Signora di Savona

Nella vallata solcata dal torrente Letimbro, che scorre a nord di Savona, nel 1536 un vecchio contadino, Antonio Botta, stava potando la sua vigna. All’improvviso apparve la Madonna, che si rivolse all’uomo. La richiesta era che il Botta si recasse dal suo parroco a dirgli di organizzare tre sabati di digiuno e, in contemporanea, tre processioni di penitenza. Il quarto sabato la Vergine si sarebbe fatta viva con lui nello stesso luogo. Svanita l’apparizione, il Botta non perse tempo. Il parroco gli credette e convinse anche il vescovo. Ma il podestà non ne voleva sapere. La situazione politica, infatti, era difficile e non gli sembrava il caso di complicare le cose con i cortei religiosi. Ma il clero riuscì a spuntarla e le processioni ci furono, per giunta molto affollate. Il quarto sabato la Madonna mantenne la parola e si presentò al Botta, il quale era accompagnato da una grande folla. Disse solo: «Misericordia, non giustizia». E i savonesi compresero di dover mettere da parte le loro rivalità. La città risultò effettivamente pacificata e allora le autorità finanziarono i lavori per un santuario sul luogo delle apparizioni. Nel 1815 vi si recò il papa Pio VII, reduce dalla prigionia napoleonica a Savona. © www.rinocamilleri.com

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