Nostra Signora di Cochabamba

lacrimazione-cochabamba-1lacrimazione-cochabamba-2

Il 9 marzo 1995, in una chiesa di Cochabamba, in Bolivia, una statua raffigurante il Cristo cominciò a sanguinare. Si trattava di una statua di gesso e i fenomeni di sanguinamento si ripeterono per più di duecento volte di fronte a numerosissimi testimoni. Nella stessa località, a partire dal dicembre del medesimo anno, un’impiegata di nome Catalina prese a ricevere messaggi da parte di Gesù e della Madonna. La cosa si protrasse per un intero anno. I messaggi in questione furono numerosissimi: oltre duecentosettanta quelli di Gesù e una quindicina quelli della Madonna. Si aggiunsero messaggi da parte di angeli e alcuni di s. Paolo. La veggente li scrisse tutti, quasi come se fossero redatti sotto dettatura. Si trattava di appelli alla conversione e alla preghiera. Ma alcuni di essi erano più specifici. In uno veniva chiesto alla veggente di diffondere tra il clero una «crociata di espiazione». Il 18 gennaio 1996 la Madonna domandò un rosario settimanale per l’ex Unione Sovietica, giacché l’ideologia comunista era un «drago» solamente «addormentato». Attorno alla veggente si formò un gruppo di preghiera che l’arcivescovo affidò alla cura di un sacerdote. La venerazione della statua miracolosa fu consentita.
© www.rinocammilleri.com

Stampa Email