Rosa

La s. Rosa più raffigurata è s. Rosa da Lima, che compare insieme a s. Domenico nel celebre quadro della «Madonna del Rosario», detta anche «di Pompei» (molti credono che si tratti di s. Caterina da Siena ma è s. Rosa da Lima). Tuttavia, Rosa da Lima prese il nome da un’altra s. Rosa, italiana, Rosa di Viterbo, nata nel 1233 o nel 1234 da genitori contadini e morta diciottenne nel 1252. Aveva diciassette anni quando fu colpita da una grave malattia. Mentre giaceva a letto le apparvero alcune anime di defunti. Poi comparve la Madonna in persona. Questa la invitò a entrare nelle Terziarie e ad andare con loro in processione. Guarita, Rosa eseguì e la si vide per le vie della città recare in giro uno stendardo sacro. Dopo poco tempo ebbe una visione della Croce e fu con in mano una croce che cominciò a portarsi per le strade. Viterbo era in quel tempo una delle roccaforti dei catari e il podestà Mainetto da Bovolo, temendo sollevazioni, ordinò alla famiglia di Rosa di andarsene. La zona di esilio fu Soriano del Cimino. Ma la morte di Federico II nel 1250 cambiò le cose e i fuorusciti poterono rientrare. Rosa si fermò a Vitorchiano, dove affrontò l’ordalia del fuoco per convertire una catara. Morì a Viterbo, dopo aver guarito una cieca.
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