Giovanni Antonio Farina

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Nacque nel 1803 a Gambellara, oggi in provincia di Vicenza, in una famiglia agiata. Morto il padre, la madre e i cinque figli andarono a stare da uno zio prete. Giovanni Antonio Farina entrò in seminario a Vicenza e nel 1837 fu ordinato sacerdote. Dapprima viceparroco in città, insegnò nel seminario e fu poi chiamato a dirigere due istituti di educazione per le ragazze. Nel 1831 fuse insieme le due opere e nel 1836, essendo necessarie delle maestre adatte, fondò l’istituto religioso delle Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori, poi dette Dorotee di Vicenza. Le suore si occupavano delle bambine povere ma anche di quelle handicappate, nonché degli anziani e degli ammalati. Nel 1850 il Farina venne consacrato vescovo di Treviso, dove ebbe modo di ordinare sacerdote, nel 1858, il giovane Giuseppe Sarto (che poi sarebbe diventato il papa s. Pio X). Nel 1860 gli fu assegnata la sede episcopale di Vicenza, che resse per una trentina d’anni. Malgrado la piemontesizzazione della penisola e l’anticlericalismo virulento (anche di Stato), monsignor Farina seppe barcamenarsi con sapienza ed equilibrio, riuscendo a portare avanti le sue opere di carità pur tra mille lacci di ordine amministrativo. Morì nel 1888.
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