Giovanni Scalvinoni

Innocenzo-da-Berzo-1844-1890

Si chiamava Giovanni Scalvinoni ed era figlio di contadini. Nacque nel 1844 a Niardo, in Val Camonica. Aveva solo tre mesi quando rimase orfano di padre. Studiò nel seminario di Brescia e nel 1867 venne ordinato sacerdote. Dapprima fece il viceparroco a Cevo, poi il vicedirettore del seminario nel quale aveva studiato. Ci stette un anno, poi ebbe una parrocchia a Berzo. Ma scoprì che la sua vocazione era un’altra e nel 1874 prese l’abito dei cappuccini col nome di Innocenzo. Girò per diversi conventi, dove il suo destino di vice lo colpì ancora una volta; fu nominato, infatti, vicemaestro dei novizi. Nel 1880 passò a Milano, dove lavorò nella redazione degli «Annali Francescani». In seguito si spostò nel convento di Crema e infine in quello, molto isolato, della SS. Annunziata. Qui si diede alla preghiera intensissima e alle mortificazioni. Fu assegnato ai lavori più umili, tra cui quello di andare in giro per la questua. Ma i superiori si accorsero delle sue capacità e lo assegnarono alla direzione degli esercizi spirituali per i confratelli. Doveva tenerli nel convento di Bergamo ma non riuscì a portarli a termine. Forse sfinito dalla vita che conduceva, morì là, nel 1890, a quarantasei anni. Fu poi sepolto a Berzo.
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