Davide del Galles

Veniva invocato per le malattie dei neonati ed era venerato come uno dei patroni del Galles. Nacque verso il 520 e ricevette una educazione di alto livello. Dice la leggenda che un colomba veniva a giocare con lui, bambino, e sul suo ritmato tubare il santo cantava inni al Creatore. Dopo l’ordinazione sacerdotale continuò a studiare sotto la guida di s. Paolino il Gallese. Davide fu un importante fondatore di monasteri. Pare che sotto la sua guida ne siano sorti addirittura dodici. Uno di essi era la (poi) famosa abbazia di Glastonbury. Un altro era quello di Menevia, dove il santo pose la sua residenza principale. La regola era durissima e ispirata al regime degli eremiti della Tebaide egiziana. I monaci si dedicavano al lavoro manuale in assoluto silenzio; si poteva parlare solo in casi di strettissima urgenza. Anche la dieta era severa: pane, verdure e acqua, qualche volta latte. Dalla sera del venerdì fino all’alba della domenica i monaci vegliavano, riposando solo un’ora in tutto al mattino del sabato. I postulanti venivano lasciati per dieci giorni alla porta dell’abbazia e, se ammessi, il noviziato era anch’esso durissimo. Malgrado ciò, le richieste abbondavano (come si è detto, i monasteri erano una dozzina).
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