Osvaldo

Figlio di militari di origine danese, Osvaldo fu educato dallo zio s. Oda, arcivescovo di Canterbury (un altro suo zio era l’arcivescovo di York, Oskytel). Si fece monaco in terra di Francia e tornò in Inghilterra solo verso il 959. L’arcivescovo di Canterbury, s. Dunstano, fece allora il suo nome a Edoardo, re del Wessex, e questi assegnò a Osvaldo la sede episcopale di Worcester. Osvaldo fece costruire nella città una grande chiesa dedicata alla Madonna, chiesa che finì col diventare la cattedrale di Worcester. Nel 971 fondò l’enorme monastero di Ramsey, nello Huntingdonshire; da allora fu questa la sua residenza abituale. Vi attirò i maggiori studiosi dell’epoca, tra cui Abbone di Fleury, considerato il miglior matematico e astronomo del suo tempo. Verso il 972, rimasta vacante, anche l’arcidiocesi di York venne assegnata a Osvaldo, che la unì a quella di Worcester col permesso del re e del Papa (ma poi Roma, nel 1061, avrebbe abolito tale pratica). Osvaldo, grande amministratore e costruttore, era molto amato dal popolo per via della beneficenza che faceva e per la santità personale. Per tutta la Quaresima ogni giorno lavava e baciava i piedi a dodici poveri. Morì nel 992, proprio dopo aver terminato questa incombenza. © www.rinocammilleri.com

Stampa Email