Cesario di Nazianzeno

Vissuto all’incirca tra il 329 e il 369, Cesario era fratello del più celebre s. Gregorio Nazianzeno. Ad Alessandria aveva studiato retorica e filosofia, poi si era portato a Costantinopoli per studiare anche medicina; e fu questa la professione che scelse, fino a diventare forse il medico più rinomato del suo tempo. Era così ricercato che l’imperatore Giuliano l’Apostata lo scelse come capo del suo personale collegio di medici. Poiché la salute va davanti a tutto (risale al tempo dei romani, e forse anche prima, il «salutarsi», cioè augurarsi buona salute ogni volta che ci si incontra), Giuliano (Apostata sì, ma fesso no) esentò Cesario dalle misure di discriminazione che aveva preso nei confronti dei cristiani. Ma il fratello di questi, Gregorio, lo convinse a dimettersi dalla carica per protesta contro la politica anticristiana dell’imperatore. Morto Giuliano nel 363, Cesario riprese il suo posto alla corte di Costantinopoli col nuovo imperatore Gioviano. A Gioviano dopo un solo anno succedette Valente, che confermò Cesario nell’incarico. Nel 368 il disastroso terremoto di Nicea convinse quest’ultimo a ritirarsi (si trovava in quella città ed era scampato per miracolo) e a donare i suoi beni ai poveri.

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