Etelberto

La conversione di questo re segnò l’inizio dell’evangelizzazione dell’Inghilterra. Etelberto, re della Cantia (Kent), era anche «bretwalda», cioè re supremo dei vari reami in cui si era frazionato l’arcipelago dei britanni alla dipartita dei romani. Etelberto era sposato con Berta, figlia del re dei franchi Cariberto. Berta era cristiana e aveva posto come condizione matrimoniale la sua libertà di seguire il proprio culto. Fu l’influenza di Berta a provocare quel che seguì. Ottenne dal marito di poter chiedere al papa s. Gregorio Magno l’invio di missionari. Fu così che nel 597 arrivò il monaco Agostino (poi s. Agostino di Canterbury) con alcuni compagni. Il re andò a riceverli, li ascoltò e diede loro il permesso di predicare nel suo regno. Concesse loro una casa a Canterbury e finì che anche lui accolse il battesimo. Su richiesta degli stessi missionari lasciò liberi i suoi sudditi di accogliere la predicazione cristiana o meno. Ciò non era usuale, perché i barbari erano soliti seguire le divinità del loro capo. Questi, infatti, era anche capo religioso ed era inteso che, se cambiava dèi, era perché aveva trovato quelli più forti. Etelberto introdusse il primo codice legislativo e morì verso l’anno 616. © www.rinocamilleri.com

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