Cattedra di S. Pietro

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Oggi è la festa della Cattedra di s. Pietro. Proprio in questo giorno, nell’anno 1300, il papa Bonifacio VIII annunciò il primo grande Giubileo della storia, in cui anche Dante Alighieri fu pellegrino a Roma. La bolla apposita, «Antiquorum habet», era una «risposta alla moltitudine di pellegrini che, radunatasi spontaneamente a Roma sin dal Natale 1299, attendeva un segno dal papa» (R. Mambretti, «Il Timone» n. 67). Fin dai tempi antichi, infatti, la visita alla Tomba degli Apostoli era indulgenziata. Ma l’indulgenza plenaria era stata data, fino ad allora, solo ai crociati. Già: per i cristiani la Città Santa per eccellenza era Gerusalemme. Ma otto anni prima l’ultimo caposaldo crociato in Palestina era caduto in mano ai musulmani e la Terrasanta era perduta irrimediabilmente. Privi del pellegrinaggio a Gerusalemme, come i cristiani avrebbero potuto lucrare l’indulgenza? Fu così che l’idea della Tomba degli Apostoli si fece strada nella testa della gente e anche i teologi finirono con l’approvare la sostituzione (obbligata). Da quel momento fu Roma la meta dei pellegrini: «chiunque, ogni centesimo anno, avesse visitato le tombe degli apostoli Pietro e Paolo», avrebbe goduto della remissione totale dei peccati. © www.rinocammilleri.com

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