Germano di Granval

Nobile e orfano, Germano venne educato da Mondoaldo, vescovo di Treviri nel VII secolo. Ma Germano era affascinato dalla figura di s. Arnoldo, che aveva rinunciato al vescovato di Metz per farsi eremita. Con tre compagni si pose sulle sue tracce e lo trovò nel monastero di Romberg sui Vosgi (poi diventato celebre col nome di Remiremont). I tre si fecero monaci là e mandarono a prendere a Treviri il fratello minore di Germano, Numeriano. I due fratelli, in seguito, si trasferirono nel monastero di Luxeuil. Qui l’abate Walberto aveva appena fondato l’abbazia di Moûtier-Grandval e aveva bisogno di qualcuno che la dirigesse. Il duca Gondo, signore di quelle contrade, approvò il nome di Germano e questi partì con un gruppetto di confratelli. Dovettero sgombrare da una frana un’antica strada romana per arrivarci. A Gondo succedette però Bonifacio Kattemund, detto Catico, che si mise a usurpare i terreni dell’abbazia e delle altre due che Germano aveva nel frattempo fondato. Poiché Germano protestava duramente contro gli abusi, il duca fece irruzione con i suoi sgherri nell’abbazia. Germano e il priore Rondoaldo furono spogliati persino degli abiti e trafitti a colpi di lancia. Tutto questo accadeva verso l’anno 667. ©www.rinocammilleri.com

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