Teodoro Tiro

Teodoro-Tiro«Tiro» significa «recluta». Infatti, questo santo era venerato dai crociati come uno dei tre Santi Condottieri insieme a s. Giorgio e s. Demetrio. Secondo la tradizione, Teodoro fu mandato con la sua legione nei quartieri invernali del Ponto. Qui, verso il 306, ai soldati fu ordinato di partecipare ai sacrifici pagani. Teodoro, che era cristiano, si rifiutò e venne processato. Sottoposto a tortura perché abiurasse, non gli si cavò nulla e fu dunque condannato a essere arso vivo. Pare che una donna di nome Eusebia ne abbia chiesto, ottenendole, le ceneri, che poi andò a seppellire a Euchaita. Questa città, in seguito, in onore del giovane martire venne chiamata Teodoropoli. Nel X secolo la leggenda si impadronì del santo e ne fece un generale. I crociati latini si impossessarono delle sue reliquie (probabilmente dopo la quarta crociata), che finirono parte a Venezia e il resto a Chartres. Euchaita divenne Teodoropoli nel 971. In quell’anno l’imperatore bizantino Giovanni Zimisce aveva riportato una grande vittoria a Dorystolon contro i russi proprio il 17 febbraio e dopo aver invocato il Santo Condottiero. Teodoro, prima, veniva ricordato il 9 novembre. Poi la sua festa fu spostata nell’anniversario della battaglia.
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