Ermenilda

Suo padre era Earconberto, re del Kent. Sua madre era Sesburga, poi venerata come santa. Questa era sorella di s. Etelreda, fondatrice del monastero di Ely, del quale Sesburga fu badessa quando rimase vedova. Ermenilda aveva due fratelli, che si succedettero sul trono, e una sorella, Earcongota, anche lei santa. Non solo. Ermenilda ebbe una figlia, Vereburga, divenuta badessa e poi santa pure lei. Ermenilda aveva sposato infatti Wulfhere, che era re della Mercia dal 657. Wulfhere fu convertito al cristianesimo dalla moglie e si adoperò per diffondere la nuova religione nel suo regno. I due ebbero anche un figlio, Coenred, che succedette al padre come re nel 704. Costui nel 709 si ritirò in monastero a Roma e là morì. Quando rimase vedova, Ermenilda raggiunse la madre che aveva fondato un monastero a Minster, sull’isola di Sheppey. Sesburga, che era badessa, lasciò la carica alla figlia e si ritirò a Ely. Ermenilda finì col seguirla anche lì e, morta la madre, divenne a sua volta badessa di Ely. E fu così che l’abbazia di Ely ebbe quattro badesse, una dopo l’altra, di stirpe regale: Etelreda, la fondatrice, Sesburga, Ermenilda e Vereburga. Pare che Ermenilda (o Ermengilda) sia morta verso l’anno 700, ma non è sicuro.

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