Pio IX

pio-ixQuesto Beato (di cui ci siamo già occupati e, dunque, non ne ripercorreremo qui, oggi, la vita) è, piaccia o no, uno dei grandi protagonisti di quel Risorgimento di cui quest’anno si celebra il centocinquantesimo. Ma siamo sicuri che nessuno ne farà commemorazione, nemmeno la Chiesa, e naturalmente «per non sollevare polemiche» (la cosa di cui i nostri prelati hanno più orrore in assoluto). Così, il più lungo pontificato della storia dopo quello di s. Pietro farà la fine del parente povero, quello di cui ci si vergogna. È vero che quel Papa si oppose non all’unità d’Italia ma al modo in cui essa venne eseguita (e i cui nodi, allora creati, sono ancora oggi al pettine), ma è un fatto che ai suoi funerali presero parte ben trecentomila persone. Come ha fatto notare l’insospettabile Sergio Romano nella sua rubrica sul «Corriere della sera» del 7 febbraio 2005, a quell’epoca Roma contava sui duecentomila abitanti e, «se si considerano i mezzi di trasporto nell’Italia di allora», trecentomila presenze costituivano un numero davvero spropositato di simpatizzanti. Fatte le debite proporzioni, forse la salma di Pio IX ebbe più visite di quella di Giovanni Paolo II. Non male, per una figura che crea, in tanti, imbarazzi ancora oggi.

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