Ansgar

Nacque molto probabilmente nell’anno 801 a Corbie, in Piccardia, regno dei franchi. Prese abito e tonsura nell’ordine benedettino e verso l’823 fu mandato a insegnare nel monastero di Corvey, nei pressi di Höxter. Ma già tre anni dopo Ansgar intraprendeva quel viaggio missionario che lo avrebbe portato in Scandinavia e gli avrebbe guadagnato l’appellativo di Apostolo del Nord. E ci voleva una grande fede e un grande coraggio personale per andare tra quei pagani della cui ferocia l’Europa aveva più volte fatto le spese. Attorno all’831 il santo venne consacrato vescovo di Amburgo e, in considerazione della sua esperienza, il papa lo nominò anche delegato pontificio per la Danimarca, la Svezia e i territori degli slavi. Tutto andò praticamente liscio fino all’845, anno in cui arrivarono i soliti vikinghi e distrussero Amburgo. Molti si misero in salvo e tra questi c’era anche il vescovo. La sua sede vescovile fu spostata a Brema e fu qui che il santo morì nell’865. Ancora oggi gli abitanti di fede cattolica della città ex anseatica di Amburgo ricordano il loro santo patrono con una settimana di eventi all’inizio del febbraio di ogni anno. La chiamano Settimana di San Ansgar e comprende attività sia religiose che culturali.

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