Ansologo, Savolo e Izzio

Si tratta di tre abati dell’VIII secolo. I loro nomi: Ansologo, Savolo e Izzio. Tutti e tre succedettero, uno dopo l’altro, a s. Vitale nella direzione del monastero intitolato a San Pietro nella città di Salisburgo. Di Ansologo si sa che morì l’1 di febbraio di un anno imprecisato (come risulta dai documenti dell’abbazia) e di Izzio che morì l’1 di luglio (neanche per lui si conosce l’anno). Niente sappiamo di Savolo, come del resto nulla conosciamo della vita dei tre abati. A partire dal XVI secolo, nelle cronache degli storici salisburghesi i tre abati sono detti talvolta beati, talaltra santi. Il più menzionato è Ansologo, che in alcuni documenti è qualificato senz’altro come santo e, in certi casi, addirittura come vescovo. Forse per questo i tre vengono commemorati insieme e nella data della festa di Ansologo. Pare che, nel monastero in questione, un tempo esistessero delle immagini di Ansologo, con tanto di aureola. Ma se ne sono perse le tracce, così come, forse, ne è stato perso il ricordo. Sono ancora venerati? Non si sa. Ma la prova del nove si può fare: proviamo a invocarli, magari con qualche novena. Essendo praticamente disoccupati, in Paradiso, chissà che non riservino qualche bella sorpresa.
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