Timoteo

In Egitto, sulla riva orientale del Nilo, a nord della città di Minya, c’è il monastero copto di Gabal al-Tayr («monte dei piccioni»). Il monte è detto anche «monte del palmo» perché Gesù Bambino vi avrebbe lasciato l’impronta della sua mano durante la Fuga in Egitto. Poiché pare che la Sacra Famiglia abbia fatto sosta in questo luogo, i cristiani copti vi pellegrinano numerosi. Si narra che Timoteo, patriarca di Alessandria nel V secolo, mentre era in viaggio si fermò proprio là e un anacoreta gli predisse che vi avrebbe fatto costruire un santuario per la Vergine. Qualche tempo dopo, la Madonna gli apparve in sogno e gli chiese effettivamente di edificare una chiesa in suo onore. Al risveglio, il patriarca apprese che il monaco che lo accompagnava aveva fatto lo stesso sogno. Così, Timoteo si mise all’opera e il santuario mariano fu eretto. In seguito, la Madonna apparve ancora, sempre in sogno, al patriarca, raccomandandogli di mettere per iscritto tutto quel che aveva visto e udito. Timoteo fu in carica dal 457 al 460 e ancora dal 475 al 477. Non sappiamo in quale anno ebbe le visioni, né il giorno. Il 29 gennaio è il giorno del pellegrinaggio principale a Gabal al-Tayr per i copti ortodossi.
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